Laboratorio P4-P5

Perchè un Laboratorio?

Nell’ambito di un contesto multilinguistico come quello in cui sono immersi i bambini con lingua madre Italiana ma residenti all’estero, può essere di aiuto e supporto un’attività mirata alla stimolazione e al potenziamento di abilità quali la consapevolezza fonologica, le conoscenze semantico-lessicali e morfo-sintattiche e le capacità metalinguistiche, che oltre ad influire sul linguaggio attuale determinano anche la futura riuscita nelle competenze riguardanti gli apprendimenti scolastici di lettura, comprensione del testo scritto/orale e scrittura.

Il laboratorio è strutturato in sessioni di gruppo in cui i bambini si approcciano al linguaggio attraverso il gioco e le interazioni con i pari. ln ogni sessione vengono svolte 3 o 4 attività, ognuna riguardante una competenza differente, così da mantenere attiva l’attenzione e la partecipazione dei bambini e svolgere per ogni incontro un mini-percorso linguistico completo.

Quali sono le attività?

Educazione alla respirazione: la coordinazione fono-articolatoria e fondamentale per una corretta emissione dei suoni linguistici e a volte, nella fascia d’eta dei 4-5 anni, può rappresentare un ostacolo nella produzione di suoni come le fricative /f/ e /s/, le affricate /t̠ʃ/ (di “ciao”) e /ʣ/ (di “gelato”) o come la vibrante /r/.

In alcuni casi, condurre l’attenzione e la consapevolezza verso quest’aspetto può portare a dei miglioramenti nell’articolazione dei suoni sopra elencati. Laddove sussistessero anche altre problematiche, l’educazione alle dinamiche respiratorie e alla gestione del suono come manipolazione dell’aria rappresenta comunque un valido aiuto nella risoluzione di eventuali difficoltà.

In generale, una buona qualità della respirazione è supportata da un’adeguata igiene nasale, fondamentale per prevenire non solo il fenomeno della respirazione orale ma anche otiti croniche.

Per quanto riguarda l’aspetto respiratorio, quindi, i bambini verranno dapprima introdotti alla conoscenza della dinamica respiratoria e poi giocheranno con bolle di sapone, faranno gare di “soffio in lungo” e attività ludiche similari, utilizzando come unico strumento il naso.

Successivamente, le attività saranno focalizzate sulla comprensione delle dinamiche di emissione dell’aria attraverso il gioco della brocca (i bambini, nella veste di camerieri, devono “versare” l’aria ai compagni come fosse acqua in una brocca) e indovinelli articolatori (si richiede di indovinare un determinato suono data la descrizione della modalità di emissione);

  • Attenzione e Memoria di Lavoro Uditiva: elemento imprescindibile perla produzione linguistica e per le successive abilità di segmentazione dei singoli suoni all’interno delle parole (consapevolezza metafonologica analitica) è l’attenzione uditiva.
    I bambini vengono coinvolti, all’interno del laboratorio, in giochi di imitazione ritmica, attenzione a dettagli sonori e caccia alle parole, mirati al potenziamento dei processi di focalizzazione e ricerca all’interno degli stimoli uditivi presentati;
  • Manipolazione dei suoni all’interno delle parole: la consapevolezza metafonologica globale, ovvero l’abilità di manipolare i suoni all’interno delle parole, ha un’alta correlazione con le successive abilità ortografiche nella scuola primaria.
    A questo proposito, i bambini giocheranno a riconoscere la lunghezza delle parole, a capire quando determinati suoni sono uguali o diversi, a riconoscere il frammento iniziale o finale delle parole, a raggrupparle secondo i suoni in comune. Tutte queste competenze vengono stimolate, come di consueto, all’interno della cornice ludica di attività quali il gioco della bomba che scoppia (i bambini, in cerchio, si passano un timer che scandisce il tempo del compito e rispondono al quesito iniziale proposto), ruba bandiera, il Gioco dell’Oca;
  • Categorizzazione: per rafforzare lo sviluppo semantico-lessicale, vengono proposte attivita quali Nomi-Cose- Città, il gioco della lista della spesa, la caccia all’intruso (vengono forniti nomi appartenenti a una data categoria nella quale figura un intruso, che i bambini dovranno individuare spiegando perché non può rientrare nel gruppo), il gioco della torre pericolante (i bambini devono costruire una torre di legno dicendo, ad ogni pezzo che mettono, un elemento della categoria inizialmente indicata);
  • Attenzione e Memoria di Lavoro Visiva: la capacità di analizzare il materiale visivo in sequenza e di trarne informazioni salienti è direttamente correlata alle abilità di decodifica del testo e, come conseguenza, alla comprensione adeguata di un testo scritto. A questo proposito vengono proposti giochi come la ricerca sequenziale, la caccia all’immagine (i bambini devono individuare l’immagine target all’interno di sequenze con immagini simili), l’ uragano (vengono fatte vedere ai bambini una serie di immagini all’interno di una griglia che, all’improvviso, vengono spazzate via da un uragano. Sono chiamati quindi a ricostruire la griglia una volta tornato il bel tempo), il gioco delle carte pazze (a determinate carte viene associato un comando che può corrispondere ad un’azione, a un suono, una parola che ciascun bambino deve produrre ogni volta che pesca una carta. Le carte sono “pazze” perché, di tanto in tanto, un segnale avvertirà i bambini che sono cambiate le regole del gioco e, di conseguenza, le risposte che devono dare alle carte);
  • Narrazione: una delle abilità linguistiche più complesse è quella di raccontare avvenimenti presenti, fatti autobiografici o appresi in precedenza e inizia a consolidarsi proprio in questa fascia d’età, divenendo poi fondamentale per esporre il proprio pensiero, gli argomenti studiati, lo svolgimento e i dettagli salienti di un avvenimento.
    Nel laboratorio i bambini vengono introdotti alla narrazione dapprima attraverso la descrizione di immagini (foto, dipinti, immagini bizzarre) e poi attraverso un percorso guidato da storie in forma di immagini in sequenza, raccontate nelle prime fasi dall’operatore e successivamente direttamente da loro, senza l’intermediazione iniziale dell’adulto.
    Le storie sono uno spunto per esplicitare la forma dello script narrativo, scheletro di qualsiasi racconto (inizio-svolgimento- conclusione), e per allenarsi alla ricerca delle informazioni all’interno del testo appena ascoltato.

Laboratorio 1ª-2ª Elementare

Perchè un Laboratorio?

Intorno ai 6-7 anni, l’abilità narrativa dei bambini va incontro a un importante sviluppo: a questa età, infatti, incrementa l’abilità di narrare sequenzialmente eventi e stati mentali che rappresentano un insieme di relazioni causali tra il mondo fisico esterno e il mondo interno degli stati mentali e affettivi (narrazioni con struttura intenzionale).

L’obiettivo del laboratorio presentato è stimolare e potenziare le abilità di comprensione da ascolto e l’espressione orale, considerate sia come abilità importanti di per sé sia come prerequisito per migliorare la comprensione del testo e l’esposizione scritta.

Il laboratorio è strutturato in sessioni di gruppo in cui i bambini si approcciano alla narrazione attraverso le interazioni con l’operatore e coni pari.

Tutti gli incontri prendono avvio dall’ascolto di una fiaba, di una storia, di una filastrocca, di un testo informativo, cui fanno seguito delle attività correlate.

Una di queste, di primaria importanza in un contesto plurilinguistico come quello in cui ci troviamo, è l’arricchimento lessicale, che consiste in alcuni casi nella semplice strategia di usare sinonimi o perifrasi per spiegare parole nuove (e che altrimenti potrebbero ostacolare la comprensione), mentre in altri casi si richiede ai bambini di pensare a delle frasi contenenti la parola o espressione nuova.

Quali sono le attività?

Come già accennato, il percorso è incentrato sulla narrazione nei suoi aspetti di competenza ricettiva e produttiva. Si configurano pertanto i seguenti obiettivi per i bambini:

  • Individuare i personaggi principali e l’ambientazione spazio-temporale (personaggi, luoghi, tempi e fatti);
  • Saper seguire la sequenza dei fatti in testi narrativi e informativi;
  • Individuare gli aspetti principali e la gerarchia delle informazioni nel testo;
  • Saper fare inferenze, previsioni e capire termini e aspetti non esplicitati;
  • Riconoscere la “struttura” tipica di un testo e sapere gli scopi per cui si ascolta/legge (sensibilità al testo).

Importante

Gli incontri non hanno scopo riabilitativo, ma esclusivamente di arricchimento linguistico in forma ludica. Tuttavia, poiché svolti sotto la supervisione di un Logopedista, possono rappresentare un iniziale aiuto in casi di difficoltà linguistiche (rilevate dai genitori stessi, dal personale scolastico o da personale sanitario).

Nell’eventualità in cui emergano difficoltà linguistiche considerate di rilevanza, la sottoscritta si impegna a comunicare le proprie osservazioni ai genitori secondo le modalità opportune.

Come è strutturato?

Totale incontri: 10
Durata: 45 minuti
Costo totale per partecipante: 120 € soci AMPA/ 140 € non soci
Numero partecipanti per gruppo: 4 – 10

Sono una Logopedista di 27 anni con la passione perla comunicazione e il linguaggio, sia esso verbale, musicale o corporeo. Vivo a Barcellona dal 2017, dove continuo a lavorare come Logopedista e proseguo la carriera universitaria, frequentando il Master in Ciència Cognitiva i Llenguatge presso la Universitat de Barcelona. Il mio obiettivo è creare un servizio di riferimento per i connazionali che si trovano a Barcellona, potendo offrire supporto specializzato nella prevenzione, nella valutazione e nel trattamento dei disturbi di linguaggio, di apprendimento, della voce e della deglutizione in ogni fascia d’età.